MOSTRE

ermanno quadro

Palazzo Comunale P.zza della Repubblica – Spello (PG)

dal 23 febbraio al 03 marzo

orari 10.00 – 13.00 / 15.30 – 19.00 sabato 10.00- 13.00 / 15.30 – 18.00

( chiuso il lunedì)

 

"Ermanno Olmi, la poesia onesta"

 

Ermanno Olmi resta per tutta la vita un autore artigiano che spesso inventa e talvolta anche costruisce con le sue stesse mani dispositivi tecnici, come tutta la serie di filtri colorati, realizzati nella cucina di casa, da apporre all'obbiettivo della macchina da presa, o corredi per la messa in scena, si pensi alle armi e a complementi per alcuni dei costumi di Camminacammina.Ma forte è stata anche la passione per il disegno e la pittura, tanto da allestire a casa un vero e proprio studio di pittura. Durante le fasi di ricerca e preparazione dei suoi film, disegnava numerosi bozzetti e storyboard di scene e inquadrature da realizzare.

 

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Il costume nel cinema italiano

A cura dell'archivio del CSC Cineteca Nazionale di Roma


Quale oggetto “cult” indossereste, fra quelli in mostra? La bandana di Carlo Verdone, il velo di Isabelle Huppert, i calzini bianchi di Alberto Sordi? Il cinema è da sempre “arbiter elegantiarum”, i costumi, gli accessori e le acconciature dei divi hanno insegnato come vestirsi (o come NON vestirsi) a intere generazioni. Dagli antichi romani di Totò e Cleopatra al futuro di La decima vittima, passando per l’Ottocento del Gattopardo, queste immagini provenienti dall’archivio fotografico della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia sono un viaggio nel tempo, nella memoria degli spettatori, nel nostro costume e nella nostra storia.
Un percorso che racconta una professione, quella del costumista, che concilia senso estetico, estro e creatività. Fare costume è comprendere la sensibilità del pubblico, approfondire lo studio dell’epoca e il contesto socio culturale in cui si inserisce un film, traducendo tutto ciò nel carattere dei personaggi che gli attori dovranno interpretare.