Cortometraggi

CORTOMETRAGGI IN CONCORSO

 

  • Eyes di Maria Laura Moraci

Personaggi di diversa età, etnia e fascia sociale sono costretti in una società caotica, incline alla violenza e al consumismo. Sullo schermo 30 attori, di cui 28 con gli occhi chiusi, a sottolineare l’indifferenza e la superficialità che ci rendono ciechi.

 

  • Blessed days di Valentina Casadei

Adèle, una donna di 85 anni, affronta con difficoltà la perdita del marito dopo 63 anni di vita vissuta insieme. Un sogno inaspettato, però, porterà Adèle a rivivere gli ultimi momenti della loro vita insieme, al museo, e ad aiutarla a superare il dolore.

 

  • Scent of the stars di Francesco Felli

Nino, uscito dal manicomio dopo trent’anni, capisce di essere incapace di vivere diversamente. Proprio come Adriano, medico dell’ospedale, cacciato di casa dalla moglie e incapace di trovare il coraggio di affrontare la vita. Entrambi scopriranno di nuovo il significato delle piccole cose.

 

  • Far east di Cristina Puccinelli

Un vecchio bizzarro perde la sua badante ucraina. Sentendosi solo e disperato, affronterà un lungo viaggio in cerca di affetto.

 

  • Ius Maris di Vincenzo D’Arpe

Yassine è un ragazzo nato e cresciuto a Lecce de genitori marocchini, che vive come tutti i ragazzi della seconda generazione, a cavallo tra due culture, mai supportato da una vera integrazione. Attraverso il mare e il surf, comunque, l’integrazione diventerà realtà e Yassine inizierà a frequentare un club di surf insieme a persone di tutte le razze e religioni.

 

  • 50 e 50 di Davide Lupinetti

Gennaro è un giovane professore di arte che non trova lavoro. Su suggerimento di alcuni colleghi, decide di guadagnare qualcosa facendo lezioni private di arte ai bambini. È così che, un giorno, la piccola Giovanna arriva a casa sua e gli propone una collaborazione particolare.

 

  • Departures di Nicolas Morganti Patrignani

Ludovico accetta la dura scelta della moglie malata di essere lasciata morire. Ci vorrà del tempo, però, perché Ludovico trovi il coraggio di rivelare alla figlia la verità attraverso i ricordi.

 

  • 1:41 di Marek Stoklosa

Zu ha 16 anni ed ha calcolato che dopo aver sbrigato tutti i doveri quotidiani le rimane un’ora e 41 minuti per fare qualcosa di bello. Semplicemente di tempo libero. Dopo la scuola incontra il suo amico Antek. Sono i suoi 101 minuti del giorno. Insieme camminano per edifici abbandonati, fanno skateboard e si divertono. Durante il loro incontro nasce qualcosa di speciale tra loro, ma non succede nulla. Nulla di spettacolare deve accadere perché sia divertente. Assaporare la vita e sperimentare consapevolmente ogni momento è il messaggio di questa storia. Ognuno di noi ha i suoi 101 minuti. Ogni giorno.

 

  • Costellazioni d’autunno di Marco Iermanò

È la storia dell'amore tra un fisico, Marcello, e una giovane cuoca, Amalia. Attraverso quattro autunni raccontano le fasi della loro relazione dall'incontro bizzarro alla separazione.

 

  • Red dress. No straps di Maryam Mohajer

È il 1985. Siamo a Teheran. È il periodo della guerra tra Iran e Iraq. Per Marmar è un altro pomeriggio ordinario a casa dei nonni. L’eco dei canti di “Death to America” dell’assemblea a scuola del mattino si mescola a “The voice of America”, il programma preferito del nonno. Marcar sta aspettando che la nonna le faccia un vestito esattamente uguale all’affascinante American Popstar: rosso brillante. Nessun cinturino.

 

  • Duelos (Lutti) di Yolanda Román

Un bimbo perde la sua mascotte, perché è partito per un posto dove lo possono curare.

Un uomo osserva la lotta di sua moglie contro un toro impossibile da vincere.

Una coppia getta la spugna perché la loro lotta non finirà mai.

Tre storie con lo stesso finale…il tempo del lutto.

 

  • A tale of war di Hossein Jehani

L'atmosfera indigente dei campi profughi viene costantemente narrata attraverso l'idea che la vita si ferma e il tempo si ferma. Mancando il lavoro, le strutture e della libertà che i rifugiati avrebbero avuto nelle loro città d'origine, il campo funge da agente demoralizzante che allontana i rifugiati dal loro contesto e li disumanizza. Alcuni rifugiati cercano di ricontestualizzare la loro vita all'interno di questi campi, attraverso importanti momenti della loro vita come matrimoni, funerali e gravidanze. Tuttavia, tutti questi rifugiati condividono una situazione comune, cioè la speranza di tornare alla loro terra natia, alla normalità della vita. Una speranza che viene messa in discussione dalla presenza delle milizie sciite.

 

  • Non è una bufala di Niccolò Gentili e Ignacio Paurici

Renzo, 40 anni, vive solo in un appartamento che ha trasformato in una specie di bunker. È passato molto tempo da quando se n’è andato di casa e l’unica fonte di sostentamento sono la pizza e i supplì che si fa consegnare a domicilio. Convinto che il terrorismo jihadista sia sul punto di attaccare l’Italia, decide di farsi giustizia da sé mandando una bomba all’Ambasciata dell’Arabia Saudita, una nazione a suo avviso colpevole di finanziare i terroristi. Non tutto, per, va come Renzo si aspetta.

 

  • As the first time di Emanuela Mascherini

Oscar è un fotografo che ha sempre cercato di fermare il tempo, i suoi ricordi, i pensieri. E ci è riuscito fino a quando la malattia della moglie e del digitale sembrano portare via tutte le forme di memoria.

 

  • Homologos di Luca Nanini

“Homologos” è una riflessione sull’incapacità dell’essere umano di reagire alle ingiustizie a cui assiste. Venendo meno l’empatia e il coraggio, l’uomo rimane immobile, bloccato dalla paura e dall’egoismo, fino a quando diventa egli stesso parte di quella realtà inumana e ingiusta a cui non ha saputo rispondere. Innumerevoli volte sarà testimone, vittima e carnefice di se stesso: autore codardo del proprio impoverimento e omologazione.

 

  • The widow di Brendan Young

Ambientato a Melbourne, in Australia, nel 1965. Una vedova siciliana combatte per la sua vita quando i membri della locale mafia calabrese le uccidono il marito e provano a prendere il controllo dei suoi affari.

 

  • Si sospetta il movente passionale con l’aggravante dei futili motivi di Cosimo Alemà

Quattro donne ricevono lo stesso sms dal loro amante e si ritrovano tutte nella villa al mare dove lui le incontrava. Nessuna di loro immagina che nel giro di quindici minuti, oltre ad un uomo, si ritroveranno a condividere anche un omicidio.