Documentari

 

TONINO DELLI COLLI CINEMATOGRAPHER Note di Regia di Claver Salizzato                   o16DELLICOLLILOCANDINA

Tonino Delli Colli, uomo di Cinema e di Cinematografia, è stato sicuramente uno dei più alti interpreti dell’Arte della Luce e della fotografia in movimento che il Novecento italiano sia riuscito ad esprimere sugli schermi nazionali e internazionali. Attraverso il suo Occhio, meccanico, ma soprattutto umano, ci sono arrivate le immagini dei più valenti Maestri del nostro ed altrui panorama cinematografico, dal dopoguerra in avanti, da Pier Paolo Pasolini a Federico Fellini, passando per Sergio Leone, e da Jean-Jacques Annaud a Roman Polanski, senza contare un Louis Malle ed un Yves Boisset d’annata. Ed un Academy Award procurato al culmine massimo della carriera, nel 2005.
Il film vuole raccontare con dovizia di particolari, unicamente attraverso la suggestione delle immagini (come sarebbe piaciuto allo stesso protagonista)  - molte anche inedite e mai viste nemmeno dagli addetti ai lavori, provenienti da archivi stranieri e privati - il cammino, esistenziale e professionale, privato e pubblico, di un uomo e di un personaggio che ha trasformato un Mestiere ed un sapiente Artigianato, in un’inimitabile forma ed espressione artistiche. Dagli anni dell’apprendistato a Cinecittà, all’ascesa ai vertici della piramide, fino al prestigioso riconoscimento ricevuto dalla Hollywood dei colleghi dell’American Society of Cinematographers (anche qui con immagini personali ed inedite girate da compagni ed amici di lavoro), il film si dipana nei brani più significativi dei suoi film e soprattutto nei backstages più importanti, davanti e dietro la sua magica Macchina da Presa, nelle interviste ai grandi che lo hanno conosciuto ed affiancato, nelle sue stesse parole e nella sua stessa presenza fisica a discorrere dei ferri e dei fondamentali del mestiere.
Un film che ha l’ambizione di narrare non con gli strumenti analitici e un po’ freddi del documentario, ma con quelli, avvincenti ed emozionali, del motion picture.   Per rendere su quella pellicola da lui tanto amata e plasmata come uno scultore col marmo o con la creta, un ritratto, il più veritiero e giusto, della figura e dell’opera di “ TONINO DELLI COLLI CINEMATOGRAPHER

ODISSEA  di Domenico Iannacone        L ODISSEA
L’Odissea compie un viaggio spiazzante nel mondo della disabilità mentale, raccontando le vite di Paolo, Fabio, Claudia, Marina, Andrea, gli attori affetti da disagio psichico che animano il Teatro Patologico di Roma diretto da Dario D’Ambrosi. Un viaggio nel viaggio, la storia di una rappresentazione teatrale che diviene metafora dell’uomo moderno, costretto a combattere contro il destino avverso, superando mille pericoli e affrontando continue sfide. Il travagliato viaggio di Ulisse si rispecchia nelle fatiche dei ragazzi che, oltre alle sfide personali legate alle difficoltà della loro condizione, si sono trovati a subire le restrizioni e l’isolamento imposti dalla pandemia Covid-19. Nel film-documentario, le vicende del racconto omerico s’intrecciano con le esistenze degli attori chiamati a rappresentarlo sulla scena, mettendo a nudo le insicurezze, gli sforzi e le difficoltà di realizzare una rappresentazione così ambiziosa

 

TONY DRIVER di Ascanio Petrini      tony driver 1hpr2e
SINOSSI Pasquale un giorno decide di cambiare nome e farsi chiamare Tony. Nato a Bari, quartiere Madonnella, a 9 anni, nella metà degli anni Sessanta, migra oltreoceano con la famiglia e cresce da vero americano, tutto hot dog e rockabilly. Non è mai ritornato in Italia, fino a quando, ormai tassista di professione a Yuma, un blitz anti-immigrazione alla frontiera con il Messico lo costringe a scegliere: la galera in Arizona, o la deportazione in Italia per dieci anni. Il reato? Trasporto a bordo del suo taxi di migranti illegali negli Stati Uniti. Tony opta per la deportazione. Rientrato in Italia, col suo sogno americano andato in pezzi, si ritrova completamente solo in quello che definisce “un altro pianeta”, un piccolo Paese immobile senza opportunità. Nello scenario desolante in cui vive ai margini dell’autostrada, Tony indossa ancora il suo cappello da cowboy e non sembra proprio disposto ad arrendersi…

 

IL VANGELO PIU'ANTICO DEL MONDO prodotto da Officina della Comunicazione   il vangelo più antico del mondo

E' la storia del Papiro Hanna, il più antico reperto contenente il testo di due Vangeli raccolti insieme, di cui si
raccontano la lunga storia e i misteri, la sua preziosa scoperta e,infine, la donazione alla Biblioteca Vaticana.
Il progetto documentaristico “Il Vangelo più antico del mondo” vuole raccontare una storia lunga diciotto secoli: quella del Papiro Bodmer, oggi indicato con il riferimento Hanna 1 Mater Verbi. Tra voci del passato e testimonianze del giorno d’oggi, lo spettatore viene condotto nei luoghi della Biblioteca Apostolica Vaticana fino alla piccola ed inaccessibile stanza sotterranea denominata “Mater Verbi”, il luogo dove sono conservati tutti i Papiri della Biblioteca e, nello specifico, il protagonista di questa storia. Un oggetto unico per il suo valore intrinseco e per la sua importanza nell’esegesi neotestamentaria. Il prezioso frammento è ritenuto il migliore e il più attendibile tra i papiri conosciuti, considerato dalla moderna critica testuale come uno dei documenti principali su cui costruire il testo dei Vangeli. Il papiro è conservato dal 22 novembre 2006 nella Biblioteca Apostolica Vaticana, vero scrigno di bellezza e cultura che ospita capolavori immensi. È stato ufficialmente presentato e donato al pontefice Benedetto XVI dal Sig. Frank J. Hanna III nel corso dell’Udienza del 22 gennaio 2007.

  

LA FORMA DELLE COSE di Domenico Iannacone     La forma delle cose

Come si può immaginare di poter scolpire un corpo umano nel marmo, quando si è ciechi? "Il buio fa paura, ma come tutte le cose che fanno paura attrae le persone - risponde lo scultore Felice Tagliaferri a Domenico Iannacone, che lo incontra a Cesena in questa quarta e ultima puntata di "Che ci faccio qui" - "Dal buio possono nascere grandi cose". Felice ha 51 anni e ha perso la vista quando ne aveva 14, a causa di una malattia: ma proprio nel momento più duro della sua esistenza, grazie alla scultura ha ritrovato la gioia di vivere. Le sue sono creazioni di soggetti non visti, che nascono nella sua mente e nei sogni per poi prendere forma attraverso le mani, guidate da un formidabile senso del tatto. Con l'arte Felice abbatte uno ad uno tutti i muri che incontra sulla sua strada, fino a realizzare opere straordinarie, che lo rendono una figura unica nel panorama internazionale. Dal Cristo Ri-Velato, che rappresenta la sua incredibile risposta al divieto di toccare, alla scultura ultimata durante il lockdown, ancor più simbolica e potente: una sorta di Pietà ribaltata, il 'Nuovo Sguardo' rivolto dall'uomo alla donna. "La scultura mi ha cambiato la vita" - spiega Tagliaferri - "Quando do forma alle cose non so dove finisce la materia e inizia il mio corpo". 

 

IO UNA GIUDICE POPOLARE AL MAXI PROCESSO regia di Francesco Miccichè    una giudice popolare al maxi processo

È la vigilia di Natale del 1985 quando Caterina, insegnante che si divide tra scuola e famiglia, riceve una telefonata: è stata sorteggiata come giudice popolare del Maxiprocesso indetto dallo Stato contro Cosa Nostra. Attraverso i suoi occhi assistiamo al racconto di una pagina cruciale della storia della nostra Repubblica

 

 

ABBANDONATI Regia Claudio Moschin       Abbandonati

“Abbandonati” è un reportage “sul campo” in alcune località di Marche e Umbria, dove (ancora) poco è cambiato dal terremoto del 2016: si vive ancora nelle case provvisorie, tonnellate di macerie sono ancora da rimuovere, paesi interi sono abbandonati e senza un futuro mentre altri stentano sempre, stravolti da un punto di vista umano e urbanistico. Da Arquata del Tronto ad Amatrice e Accumoli, un viaggio fra dimenticati. O forse fra “Abbandonati”.

 

IL SISTEMA SANITA'- Le Pietre Scartate Napoli, Rione Sanità. Regia di Andrea De Rosa   locandina il sistema sanità

Un fazzoletto di terra nel cuore del centro antico noto solo per l’altissimo tasso di delinquenza, disoccupazione e per le faide di camorra che negli anni lo hanno insanguinato costantemente contribuito ad isolarlo dal resto della città e trasformandolo in un vero e proprio ghetto. Dai primi anni del 2000, grazie all’intervento di alcune associazioni capitanate dal nuovo parroco del quartiere, è in atto un processo unico di rigenerazione urbana e culturale che partendo dagli ultimi, dalle “pietre scartate diventate testate d’angolo”, ha dato vita ad un dedalo di cooperative ed enti che lavorando costantemente con e per il territorio hanno trasformato il volto e il cuore del rione.

 

TERRIGENA di Max Leonid Spello durata 08 minuti    Terrigena

 

Il tema di “TERRIGENA” è l’eterno femminino ed il vago sentimento di attrazione e paura che esso genera nel maschio: da qui derivano infatti tutti miti pagani (la Madre Terra, la Madre Natura, le streghe, le guaritrici…) e quelli paleocristiani (la Madonna, la Vergine, la Grande Madre di Dio…) che ancora profondissimamente influenzano tutta la cultura occidentale. L’inquietudine, la paura ed il desiderio della donna – sempre generatrice di vita – che come diceva Jung “rappresenta la parte oscura e magica dell’uomo” e proprio per questo esercita – sia sui maschi che sulle stesse femmine – un fascino assoluto che un misto di Eros e Thanatos.

 

 

PRAYERS THE WIND regia di Michele Piasco una produzione Tom Corradini Teatro     02 Prayers in the wind 1

Famoso per le sue viste mozzafiato, il cielo azzurrissimo, le impervie montagne esoprattutto per i suoi monasteri buddisti e festival religiosi il Ladakh fa parte della vasta
regione del Kashmir.Sotto amministrazione indiana questa terra, a causa della sua importante posizionegeografica, è protagonista di aspre dispute territoriali tra Cina, Pakistan e India, sconfinateanche in violenti scontri militari, l'ultimo dei quali risale al giugno 2020.La sua prossimità al Tibet ha reso il Ladakh la casa naturale di un gran numero di profughi tibetani fuggiti dopo l'invasione del loro paese da parte della Cina.Un'attrazione spirituale che dura da tempi immemorabili, testimoniata dal gran numero di monasteri costruiti secoli addietro, e rinsaldata dalla presenza di comunità di monaci tibetani che preservano, in una ritrovata libertà, la loro tradizione e cultura.

 

CRISEIDE, di Max Leonida    criseide

Il video è stato realizzato interamente a Hollywood, in California (dove Max e sua moglie Paola vivono e lavorano ormai da oltre nove anni e mezzo) ed il team con cui hanno collaborato per la realizzazione si può assolutamente definire italo/americano: ungruppo di grandi e bravi professionisti la metà dei quali viene da un’Italia ancora capace di affermare potentemente le proprie eccellenze oltreoceano e nel mondo.

 

IN PRIMA LINEA / ON THE FRONT LINE              Banner IN PRIMA LINEA orizzontale
di Matteo Balsamo, Francesco Del Grosso

La front line raccontata attraverso l’obiettivo di tredici fotoreporter, che con i loro scatti hanno mostrato l’inferno, gli orrori, le sofferenze e le cicatrici indelebili della guerra. Le voci, le fotografie e i ricordi di uomini e donne diventano le tappe di un viaggio fisico ed emozionale tra passato e presente. Perché la prima linea non è solo dove si spara e cadono le bombe, ma ovunque si “combatte” quotidianamente per la sopravvivenza.

 

MANUALE DI STORIE DEL CINEMA di Stefano D'Antuono e Bruno Ugioli    manuale di storie del cinema

Manuale di storie dei cinema è un documentario sui cinema di Torino e sul futuro della sala cinematografica. Una riflessione sull’identità e sul valore della sala cinematografica, nel suo ruolo sociale, antropologico e mediale, e uno studio dei meccanismi di fruizione dell’esperienza cinematografica.

 

MOVIDA di Alessandro Padovani    movida

Dei bambini giocano alla guerra tra le case abbandonate di un paese di montagna. Gli adolescenti Tommaso e Riccardo costruiscono un triciclo a motore, passando l’estate con altri ragazzi tra parcheggi e capannoni abbandonati. Lorenzo ha la stessa età ed è il figlio di un pastore transumante, però non vorrebbe continuare il mestiere del padre, ma passare una estate come i suoi coetanei. Il bellunese è una delle tante province italiane che si sta spopolando. Movida lo racconta attraverso lo sguardo di bambini e ragazzi che lo abitano.

 

LA YURTA NEL BOSCO di Carla Pampaluna     Filastrocca yurta

La yurta nel bosco è uno spazio di incontro, didattica alternativa e immersione nella natura dedicato ai bambini. E’ un luogo dove si impara a confrontarsi, ad interrogarsi e a fare delle scelte. E a gestire la propria libertà.

 

LA NAPOLI DI MIO PADRE di Alessia Bottone   locandina napoli di mio padre

Giuseppe guardava l'orizzonte come si osserva un desiderio, come qualcosa da raggiungere per cercare di essere libero. Fin da bambina sua figlia Alessia, la regista, lo vedeva spesso affacciarsi alla finestra, domandandosi cosa fosse in grado di attirare la sua attenzione in modo così intenso. Diversi anni dopo, durante un viaggio di ritorno a Napoli, città natale del padre, Alessia si ritrova a osservare nuovamente il padre. Anche questa volta Giuseppe è sempre di profilo e, mentre il paesaggio scorre incorniciato nel finestrino di un treno, il suo sguardo cerca di catturare ogni momento, per fermare quegli attimi e salvarli dallo scorrere veloce del tempo. Il padre descrive la sua Napoli e la sua infanzia concentrata nel quartiere Vicaria. Il ritorno a Napoli si trasforma quindi in un'occasione per raccontare il viaggio di una vita e conoscere le proprie origini. Perché per quanto lontano possiamo andare, torniamo sempre là, dove tutto è iniziato.

 

 

PETITE CREATURE di Roberto Cardonici      petite creature

E' un documentario che ha l'obiettivo di presentare al pubblico la qualità dei materiali conservati presso l'archivio del Centro Bolognini.Il percorso è intervallato da alcuni interventi quali quelli del Presidente del Centro, dei fotografi di scena Gianfranco Maria Leji e Aurelio Amendola. Vengono rievocati alcuni dei legami fondamentali.