MOSTRE 2026

 

           

 MOSTRE

 

Dal 07/03 al 15/03 (chiuso lun. , mar e mer)

Ore 10.00 - 13.00 e 15.30 - 18:30 

sabato 14 marzo Ore 10.00 - 14.00

Spello - Sala Crispoldi Piazza della Repubblica

 

ATTRAVERSO IL NERO

 

Il Festival del Cinema della città di Spello ospita, per la sua edizione del 2026, la mostra di abiti d’epoca “Attraverso il Nero” ideata e curata da Luciano Lapadula e Vito Antonio Lerario, che a distanza di alcuni anni tornano a collaborare con la ormai storica kermesse cinematografica. La mostra propone un evocativo e misterioso percorso che, attraverso il colore nero, solca la storia della moda dal 1800 ai giorni nostri. L’esibizione torna in scena per il Festival a distanza d1 14 anni dal suo debutto presso il Salone degli Affreschi dell’Università di Bari, in una inedita riedizione appositamente progettata dai collezionisti Lerario e Lapadula, che posseggono uno tra i più significativi archivi del costume in Europa. In mostra un tracciato che indaga sul valore segnico del nero nella moda, un viaggio tramite la semiotica e il costume che esibisce volti e storie recondite attraverso l’analisi di abiti e accessori che hanno segnato il tempo proprio per via di questo colore. Dall’abito vittoriano fortemente legato alle fosche tinte celebrative del lutto, si passa a rarità di alta moda anni ’20 firmate Jenny Sacerdote e Jean Patou, creatore tra gli altri, degli abiti indossati dalle attrici del cinema Louise Brooks e Greta Garbo. Il nero ricopre abiti sacri degli anni ‘30, e quelli austeri del periodo del secondo conflitto bellico, proseguendo a dimostrare quanto un colore possa veicolare spinte emotive spesso contrapposte tra loro. È il caso dell’abito da gran sera che apre la moda al New Look, una creazione di una storica sartoria italiana non più esistente, che celebra il ricordo del nostro sapere sartoriale, così come farà in mostra una più celebre creazione dello storico atelier romano Sorelle Fontana. Da un tubino creato dallo stilista preferito di Marilyn Monroe si attraverseranno poi i decenni di grande fermento sociale, con miniabiti in stile Twiggy e sperimentazioni Space Age di marchi francesi. Il viaggio nelle declinazioni del nero prosegue con creazioni iconiche firmate Yves Saint Laurent e Jean Paul Gaultier, per celebrare infine il grande stilista Giorgio Armani. La moda al Festival del Cinema di Spello, si racconta così in una insolita e visionaria chiave di lettura, ”Attraverso il Nero”. 

 

 

 

“Arte nel Cinema a cura di Mara Roscini

Questa piccola mostra nasce come tributo all’“Arte nel Cinema” e agli artisti che, ieri come oggi, hanno saputo raccontare i film attraverso l’illustrazione. Sono creatori che hanno dedicato la loro carriera alla cartellonistica cinematografica, riuscendo – grazie a una straordinaria capacità di sintesi e rielaborazione – a trasmettere visioni, emozioni e momenti chiave di un’opera in uno spazio limitato, utilizzando registri pittorici diversi e originali.

Catturare l’essenza di un film in un’unica immagine era una sfida: bisognava sedurre lo sguardo, incuriosire il pubblico, evocare la magia della storia ancora prima che iniziasse. Questi artisti hanno trasformato il cinema in linguaggio visivo, creando opere d’arte uniche e significative, capaci di dialogare con lo spettatore e di lasciare un segno indelebile.

I lavori presentati sono tutti realizzati e dipinti su ceramica. Mara Roscini ha scelto di abbandonare fogli e tele per utilizzare lastre di terracotta, reinterpretando storie e idee attraverso immagini che generano effetti insoliti e sorprendenti. In questo modo, ogni opera diventa non solo omaggio al cinema, ma anche esplorazione di nuove possibilità espressive, dove la materia stessa contribuisce a raccontare e a emozionare.

 

Nata a Foligno, nel cuore dell’Umbria medievale, Mara Roscini coltiva da sempre la passione per la pittura e la scultura. Dal 2000 si dedica con entusiasmo all’antica arte della ceramica, radicando la sua ricerca nella tradizione italiana e reinterpretandola con uno stile personale.

Nei suoi dipinti su ceramica, Mara dimostra una notevole perizia tecnica, capace di restituire scene e dettagli di mondi perduti, donando loro nuova vita e originalità. La sua creatività spazia anche nell’arte moderna: olio su tela, acrilici, smalti, polveri di quarzo e tecniche innovative si intrecciano nelle sue opere.

Il talento di Mara è stato riconosciuto in numerose occasioni: ha realizzato premi per gare medievali come il Tiro alla Balestra e, in occasione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, ha creato il dono ufficiale per Fernando Botero. Ha partecipato a mostre virtuali e internazionali, tra cui il contest “MY Hero” al Museo Villa Bassi Rathgeb, Art’s Space Gallery di Milano e Meridiam Cultural Center di Mosca.

Mara Roscini continua a sorprendere, unendo tradizione, innovazione e una profonda sensibilità artistica.

 

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