Documentari

 

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"Milano Calibro 9" Le ore del destino di Deborah Farina DURATA 55 MINUTI

A supporto del restauro di "Milano Calibro 9" di Fernando Di Leo, l'appassionato documentario "Le ore del destino" diretto da M. Deborah Farina. Il racconto è punteggiato dal parere critico di Davide Pulici di Nocturno, vero esperto del settore, e con interviste d'epoca e altre nuove ripropone il clima di quegli anni, le difficoltà di quel cinema, l'importanza di quei momenti.

NYUMBA (versione ITA) Regia: Francesco Del Grosso DURATA 85 MINUTI

Montaggio: Giulio Tiberti Fotografia: Francesco Casunati, Matteo Niccolò Bresci Sceneggiatura: Paola Bottero

Abdulaye, Alex, Hafsa, Moussa, Sisì: sulla spiaggia di Cutro un intreccio tra il racconto corale del viaggio della speranza e quello individuale, che scava nelle loro vite precedenti in Gambia, Senegal, Sierra Leone e Somalia. La sand art, lasciando impronte indelebili, accompagna paure, dolori ed emozioni dei 5 protagonisti, che in Calabria sono sbarcati ed hanno deciso di restare. Perché hanno trovato Nyumba, casa, a Caulonia, Lamezia, Reggio Calabria, Soveria Mannelli, da dove narrano la quotidianità di affetti e di vita, fatta di accoglienza e di speranza. Dedicato agli oltre 30mila migranti risucchiati dal cimitero 

 

Anime Violate, REGIA di Matteo Balsamo DURATA 104 MINUTI

Un viaggio intenso nel cuore oscuro delle truffe affettive: "Anime Violate" dà voce a uomini e donne che, sedotti da falsi profili e promesse d’amore, sono rimasti intrappolati in una rete di manipolazioni psicologiche, devastazione economica e isolamento emotivo. Attraverso storie autentiche e toccanti, il film svela come queste organizzazioni criminali plasmino sogni su misura per ingannare le vittime, lasciandole in balia della vergogna e del dolore. Ma non è solo un racconto di inganni: è una storia di resilienza, denuncia e ricostruzione emotiva, che invita il pubblico a riflettere sulle fragilità umane e sulla forza di rialzarsi dopo essere stati spezzati. Una testimonianza potente, attuale e profondamente umana.

LA COMPAGNIA  REGIA Daniela Alleruzzo DURATA 63 MINUTI

Il docufilm segue il percorso di individui straordinari e racconta come, attraverso l'arte, abbiano trovato non solo espressione creativa ma anche opportunità di lavoro. Le loro vite, le passioni e le sfide quotidiane vengono narrate con sensibilità e autenticità, svelando la bellezza e la forza che risiedono nelle differenze. Il docufilm della durata di 63 minuti, nei quali si narra il racconto entusiasmante delle avventure e disavventure di questi sette ragazzi con disabilità che affrontano le azioni quotidiane con l’ostinazione di chi non dà niente per scontato e una ragazza normodotata che fa parte integrante della compagnia per raccontare come è possibile ed importante l’inclusione. La straordinarietà delle esistenze dei nostri protagonisti consiste proprio nella capacità di reazione alle avversità. Il raggiungimento di obiettivi impensabili anche per i normodotati, fanno sì che un evento negativo si ribalti in positivo, che lo svantaggio in partenza si tramuti in punto di forza all’arrivo. Per tagliare il traguardo dello stupore occorre però una squadra che si stringe intorno a loro e li supporti, composta non soltanto dalla famiglia o dagli amici, ma da strutture e istituzioni che fanno della realizzazione dei loro desideri una vera e propria missione. Come ognuno di questi ragazzi raggiunga il proprio sogno, attraverso uno studio appassionato verso la propria arte (recitazione, canto, danza) è ciò che vogliamo raccontare, posando con delicatezza il nostro occhio sulle loro esistenze felici e appagate, mettendoci in ascolto dei loro grandi e piccoli miracoli quotidiani. Il docufilm, tuttavia, non vuole nascondere le difficoltà che esistono o far finta che il problema non ci sia, ma vuole emozionare attraverso “l’Unicità” di queste giovani vite che si muovono nella bellezza di Roma.  

 

"Das Rad"REGIA Ambra Tonini Montaggio: Grégoire de Castelbaljac Immagini e suono: Raphael Pfertzel e Ambra Tonini Disegni: Moreno Tonini DURATA 53 MINUTI

 

Come si tramanda veramente una storia? Nel 1945 Angelo, un prigioniero italiano, costruisce una bicicletta con un ragazzino tedesco, poi la ruba e fugge in Germania. Nel 1960, Moreno osserva una famiglia di tedeschi che, ogni estate, va a trovare suo padre, Angelo, nel loro remoto villaggio italiano. Nel 2019, Ambra decide di riparare una bicicletta con suo padre, Moreno, e si domanda: il rimpianto può essere trasmesso nel nostro patrimonio genetico? Das Rad – la bicicletta – ha richiesto 8 anni di lavorazione e progettazione. È la ricostruzione documentale e intima che la regista ha fatto del rapporto fra la sua famiglia e quella di Edmund, il bambino tedesco con cui il nonno Angelo riparò la bicicletta utilizzata per fuggire dalla Germania nel 1945. 

Cose nostre Palermo come Beirut Un programma di Emilia Brandi 

DURATA 66 MINUTI

 È Rocco Chinnici il protagonista della terza puntata di “Cose Nostre”, il programma ideato e condotto da Emilia Brandi, Rocco Chinnici è stato il padre del pool antimafia, il magistrato che ha scelto personalmente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per lavorare con lui alle prime grandi inchieste contro Cosa Nostra, già sul finire degli anni ‘70. In una Palermo sempre più insanguinaa dagli omicidi ordinati dal capo dei Corleonesi Salvatore Riina, il pool cominciò a lavorare con pochi strumenti e tanto impegno, mentre cadevano sotto i colpi mafiosi uomini delle istituzioni come il Commissario Boris Giuliano, il Presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, il Procuratore Gaetano Costa, il deputato del Pci Pio La Torre, e il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Luglio 1983, una autobomba lo uccise mentre usciva dal portone di casa. Fu la prima volta che fu usato il tritolo in un attentato in Sicilia. Con Chinnici morirono i carabinieri di scorta, Salvatore Bartolotta e Mario Trapassi, e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi. Rimase gravemente ferito l'autista, Giovanni Paparcuri, che oggi ricorda a Cose Nostre quei terribili momenti.

 

Corrispondenze Immaginarie un progetto di arte pubblica partecipata di Maria Angela Capossela raccontato da Piero Pieri e Alessandro Spanghero con la partecipazione di Giulia Crisci, Francesca Comisso, Valentina Fiammetta Milan, Mariangela Capossela DURATA 44 MINUTI

Il documentario racconta l'omonimo progetto di arte pubblica partecipata dell'artista Mariangela Capossela, incentrato sul recupero delle lettere scritte dai pazienti degli ospedali psichiatrici italiani durante la prima metà del XX secolo, quando ogni comunicazione dai pazienti ai loro destinatari era solitamente negata. ettere di disperata solitudine, che non arrivarono mai a destinazione ma finirono nelle cartelle cliniche dei ricoverati. 

Musicanti con la pianola. Durata 113 MINUTI

REGIA Matteo MalatestaSOGGETTO Matteo Malatesta e PivioSCENEGGIATURA Giulia Iannello e Matteo MalatestaDIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA Marzio MirabellaMONTAGGIO Matteo MalatestaFONICO DI PRESA DIRETTA Gabriele PallancaMONTAGGIO DEL SUONO Gianluca BasiliFONICO DI MIX Andrea MalavasiMUSICHE Pivio & Aldo De Scalzi (ACMF)

CONFerzan ÖzpetekPivio & Aldo De ScalziMatteo MalatestaLuca De GennaroManetti Bros.Enzo MonteleoneAlessandro MolinariPasquale CatalanoGiuliano TavianiAlessandro De RosaLuca CrestaClaudio PaciniCecilia ZanusoSimone IsolaMauro PaganiAlessandro Gassmann

Un viaggio  musicale attraverso gli ultimi 25 anni del cinema italiano dal punto di vista dei compositori Pivio e Aldo De Scalzi. Suoni e visioni che, partendo dallo scenario di una Genova inaspettata, ci raccontano la loro lunga avventura nel mondo delle colonne sonore. Ad accompagnarli, il regista Matteo Malatesta e un cast d’eccezione, da Ferzan Ozpetek a Enzo Monteleone, da Alessandro Gassmann ai Manetti Bros. Senza dimenticare chi ha lasciato un vuoto indelebile: Claudio Caligari, Ezio Bosso, Ennio Morricone, Vittorio De Scalzi e Alessandro D'Alatri. Ma sono davvero tanti gli amici e 'Musicanti' che hanno scritto insieme questa storia, nata per rivelare almeno in parte il backstage di un’arte capace di emozionare, nel silenzio dei riflettori

FABI SILVESTRI GAZZE’ UN PASSO ALLA VOLTA

 

Regia di Francesco Cordio. Con Daniele Silvestri, Max Gazzè, Niccolò Fabi. Genere Documentario, - Italia, durata 100 minuti distribuito da Fandango

 

Nel 2014 Niccolò Fabi, Max Gazzè e Daniele Silvestri, amici e collaboratori artistici fin dagli anni Novanta, fondano il gruppo che porta i loro tre cognomi e incidono l'album "Il padrone della festa", lanciandosi poi in un tour europeo. Le registrazioni del megaconcerto di Napoli e quello al PalaLottomatica di Roma del gruppo Fabi Silvestri Gazzé diventeranno un doppio album live nel 2015. A un decennio di distanza, il 6 luglio 2024, il supergruppo ha riportato il concertone al Circo Massimo in una reunion subito sold out, attirando cinquantamila spettatori di ogni età pronti a cantare in coro tanto i brani del loro album collettivo quanto molte delle canzoni dalle carriere individuali del trio.

 

 I RAGAZZI DEL SERALE di Riccardo De Angelis e Federico Paolinelli durata 58 minuti


Una classe quinta del corso serale affronta l'esame di maturità. E’ una classe composta da studenti con storie e background profondamente diversi che in passato hanno dovuto interrompere gli studi per problemi familiari o impegni lavorativi. Nonostante le differenze, però, ognuno di loro porta con sé una visione unica del futuro e un obiettivo comune: completare gli studi per realizzare i propri sogni e migliorare la propria vita.  

 

LE CICOGNE DI CHERNOBYL, diretto da Karim Galici durata 41 minuti Centinaia di migliaia di bambini, provenienti dalle zone contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl del 1986, hanno trovato ospitalità in Italia grazie ai “Progetti di accoglienza solidale”. Alcuni di questi protagonisti ripercorrono quell'esperienza che ha cambiato le loro vite. Storie a volte di dolore trasformate in speranza dall’amore di famiglie che hanno aperto il cuore e le proprie case. AFTER FENTANYL, diretto da Rinaldas Tomaševičius durata 20 minuti



Il fentanyl, la droga da strada più diffusa a Vilnius, è spietato con chiunque la provi. Un regista intraprende una nobile missione. Scopre un gruppo di tossicodipendenti che vagano per le strade e inizia a far loro visita regolarmente, con l'obiettivo di salvarne almeno uno, nonostante siano tutti affetti da HIV, epatite e altre malattie.

SE TI AVESSI AVUTO di Flavio Germani (Italia, 2025, 57’)

Una storia familiare di tre generazioni (Nonna Gianna, sua figlia Daniela e il giovane Flavio) che si snoda tra vecchie fotografie, confessioni rimaste in sospeso e un passato avvolto nel mistero. Luigi, marito e padre scomparso troppo presto, è un’ombra che continua a vivere nei gesti quotidiani e nei silenzi della sua famiglia. Un racconto intimo e delicato che esplora il peso del silenzio familiare e il potere dei ricordi nascosti.


TOMOSHIBI di Lorenzo Squarcia (Italia, 2025, 70’) Le vite dei sopravvissuti allo tsunami del 2011 in Giappone. I muri si ergono come promemoria, separando l’umanità dal mare, esplorando la vita con queste barriere, riflettendo sul rapporto tra uomo e natura.

 

SENTIERI TREKKING regia Cettina Divita

 

*Sentieri di Trekking* è una rubrica che racconta percorsi escursionistici autentici e paesaggi nascosti della Sicilia. Ogni episodio è un viaggio inaspettato tra natura, storia e cultura, alla scoperta di luoghi poco battuti e ricchi di emozioni. Attraverso immagini suggestive, leggende locali, il programma promuove un trekking sostenibile, tra panorami incontaminati e natura selvaggia. Un viaggio inaspettato tra i senteri di un immenso patrimonio naturalistico di una Sicilia inedita ancora tutta da scoprire

 

CATTIVI MAESTRI Regia di Roberto Orazi.  durata 60 minuti

Vincenzo Fuoco, trentacinque anni e una passione inesauribile per il gioco del calcio, fin da quando era ragazzino. Quando a undici anni giocava nella squadra del suo paese, Villa d’Adda, fu acquistato da una squadra professionistica e fu qui che incontrò un dirigente sportivo predatore seriale, che s’insinuò nella sua vita e nella sua famiglia. Oggi, Vincenzo è uscito dall’incubo, è tornato all’amore per il calcio e ha deciso di raccontare la sua storia, nel documentario diretto da Roberto Orazi.

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