Film e documentari fuori concorso

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MERCOLEDI'28 febbraio ore 09.30 Foligno Palazzo Trinci – Sala Rossa


"Voci contro la guerra" è un momento di incontro e confronto tra gli studenti e coloro che, per diversi motivi, sono stati e sono testimoni e narratori della guerra. L'obiettivo è delinearne gli aspetti pratici, legati quindi alla quotidianità di famiglie e paesi, ma anche quelli più psicologici, che toccano l'intimità e l'essenza di ogni individuo. Ma anche indagare cause ed effetti di questi scontri feroci e delle atrocità che ogni giorno si consumano nei Paesi coinvolti. Ad intervenire saranno esponenti della società locale ma anche figure di carattere nazionale, che hanno vissuto o vivono in maniera diretta ed indiretta la guerra. Il tutto partendo dal cortometraggio "Memorial" per la regia di Francesco Filippi. Presenti anche giornalisti inviati di guerra, che quei combattimenti li hanno raccontati al mondo intero. E ancora l'impegno al fronte di tante associazioni e di altrettanti volontari, come la Caritas Italiana e quella Internazionale, ma anche l'Unicef. E poi, spazio ai ragazzi. A quegli studenti che hanno vissuto esperienze di incontro e confronto con i profughi, in Umbria ma anche nei campi di accoglienza disseminati per l'Italia e l'Europa.


MEMORIAL
CORTOMETRAGGIO DI FRANCESCO FILIPPI


CON David Elyha, Sarah Jade Alam Italia, Usa, 2013, 10'


 Presso un memoriale di guerra, una bambina incontra un misterioso vecchio, che sembra un soldato fantasma e che non riesce a ricordare il nome del suo migliore amico, morto in battaglia.
 Memorial, una riflessione dimessa sul rimorso e sui fantasmi della coscienza. Nell'atmosfera sospesa di quel Memorial Hall, tutto può accadere. Francesco Filippi rappresenta così il dolore mai sopito legato alla guerra, quel tremendo oblio che si porta via le numerose vite dei combattenti, di cui non resta che un nome scolpito nella roccia a sfidare il tempo e la salsedine sulle rive di Manhattan.

 

 

Locandina Gamba-Trista-cover-verticale big 

 

 

GAMBA TRISTA
CORTOMETRAGGIO D'ANIMAZIONE DI FRANCESCO FILIPPI


Italia, 2010, 8'
 Gamba Trista ha gambe molli e i suoi compagni di scuola lo annodano dappertutto. Lui sopporta e ci scherza su ma quando Rose, la bambina che gli piace, scappa via terrorizzata ogni volta che lo vede annodato, lui si rattrista . Un cortometraggio d' animazione in salsa bolognese, capace di divertire i bambini e affascinare gli adulti. Un film sulla diversità per chi ama il sole e crede nella felicità.
 Gamba trista è ambientato a Bologna e racconta la storia di Giovanni un ragazzo nato con le gambe molli, un limite che però gli ha permesso di sviluppare altre qualità, ad esempio braccia molto robuste. Giovanni è un ragazzo considerato "perdente" a causa delle sue gambe, ma affronta la vita con ironia ed ingegno e questo lo porterà a sollevarsi dai problemi.

 

 

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Senso di Luchino Visconti 


Con Alida Valli, Farley Granger, Massimo Girotti, Rina Morelli, Marcella Mariani (II), Heinz Moog, Christian Marquand, Sergio Fantoni, Tino Bianchi, Ernst Nadherny, Tonio Selwart, Marianne Leibl, Cristoforo De Hartungen, Goliarda Sapienza, Franco Arcalli, Renato Terra


A Venezia, alla vigilia della battaglia di Custoza, una patrizia veneta, la contessa Livia Serpieri, il cui marito parteggia per l'Austria, si innamora di un giovane ufficiale austriaco, Franz Mahler. L'amore diventa ben presto passione e non tarda a privarla di ogni ritegno. Franz è un individuo equivoco e vile che finge di amare Livia mentre in realtà mira solo al suo denaro perché ne ha bisogno per pagare un medico e farsi esonerare dal servizio militare. Livia è così cieca che non si accorge di nulla e quando lui le chiede il denaro lei non esita a dargli quello che i patrioti italiani le hanno affidato per le spese di guerra. Franz, avuto quello che voleva, non si fa più vivo con Livia, ma lei si mette sulle sue tracce e lo raggiunge. L'incontro è terribile. Livia fuori di sé, corre al Comando austriaco e rivela con quale inganno Franz sia riuscito a farsi esonerare. Il giovane viene fucilato e Livia perde la ragione.

 

DOCUMENTARIO MENO MALE CHE E'LUNEDI

di Filippo Vendemmiati


Un gruppo di operai in pensione riprende il lavoro per insegnare il mestiere a 13 detenuti nell'officina-azienda nata in carcere. La trasmissione del sapere ribalta il rapporto libertà-prigionia. Usare la vite giusta diventa metafora della ricostruzione di una vita. "L'officina dei detenuti" è spazio di libertàIl film non insiste sul passato dei protagonisti: il tono è leggero, quasi commedia. Nel "lavoro fuori" il Lunedì è il giorno peggiore, nel "lavoro dentro" è il migliore. Sabato e Domenica per il detenuto-operaio sono solo noia e l'attesa del lavoro di chi non vuole ferie.